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Tour Bike 2018
XV Edizione
25 Agosto 2018

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Seconda Tappa

Lucera (FG) – Campobasso

TRacciato della seconda tappa del tour in mountain bike della transumanzaclicca sulla mappa per la versione interattiva

Profilo altimetrico della seconda tappa del tour in mountain bike della transumanza

 Si ricorda che la descrizione che segue, relativa al tour bike del 2012, ha lo scopo di dare l’idea di come vengono organizzate le giornate, dei ritmi e delle fatiche che si incontrano. Il percorso seguito nella prossima edizione sarà certamente diverso, ma lo spirito della manifestazione sarà sempre quello.

 

Distanza: circa 100 km

Tempo totale (compreso soste): circa 11h

Ascesa Totale: circa 2.300m.

Discesa Totale: circa 1.8000m.

Sveglia alle 6:00, ricca colazione sportiva in hotel, sistemazione dei bagagli sui mezzi, ultimi controlli alla bici e alle 7:30 pronti per la partenza.

Motta MontecorvinoLa seconda tappa è sicuramente la più impegnativa per la distanza, le salite ed il caldo inclemente.

Dopo un primo tratto (20km) di sterrato pianeggiante, si giunge ai margini del tavoliere ed il pittoresco borgo di Motta Montecorvino, adagiato sul cocuzzolo di una collina al termine di una impervia salita, ci dice subito che la pacchia è finita! Una breve sosta per recuperare e ricompattare il gruppo e si riparte in salita per circa 6 km di asfalto che ci conducono nel cuore dei Monti Dauni. Il paesaggio è cambiato completamente: ora i verdi boschi ci deliziano con la loro ombra. Il percorso prosegue su una bella sterrata in discesa che offre splendidi scorci sulla Valle del Fortore ed il Lago di Occhito il più grande lago artificiale d’Italia e il secondo in Europa. Dopo un po’ di asfalto si arriva a Carlantino (FG) un bel paesino con splendida vista sul lago. Sono ormai passati oltre 40km dalla partenza, è il momento giusto per riposarsi, visto quello che ci attende! Un paio di panini, una banana ed una bottiglietta d’acqua sono il pranzo al sacco del ciclista. Il vicino supermarket ed i bar possono comunque offrire altre cibarie a prezzi contenuti. Si riparte e attraversando il paese si viene sempre accolti calorosamente dalla popolazione.

Lago di OcchitoUna bella sterrata in discesa ci conduce sopra lo sbarramento della diga di Occhito. Foto d’obbligo al panorama e pausa per ricompattarsi e recuperare: è ora di riprendere a salire, ma ora i 47 km percorsi pesano sulle gambe ed il sole picchia duro sul casco. Si prende una comoda sterrata che, in sali scendi, ci conduce all’interno della bella riserva del parco del lago e ci porta fino a lambire le acque. Siamo al punto più basso, 200m slm, ora ci attende una lunga e faticosa salita che alternando sterrato e asfalto ci porterà ai 650 metri di Sant’Elia a Pianisi (CB), la nostra prossima tappa.

Campagna molisanaOrmai abbiamo lasciato la Puglia e siamo entrati in Molise, una regione spesso sottovalutata e che invece vissuta con la prospettiva che solo la bici offre si rivela ricca di splendidi paesaggi collinari e di una umanità che si credeva perduta. Mancano ancora 35km e quasi 500 metri di ascesa, ma è tutto asfalto è l’aria ha rinfrescato: la meta è a portata di pedale, basta stringere i denti. Giunti sulle colline che sovrastano Campobasso il miraggio si concretizza: il capoluogo del Molise ci appare nella sua bellezza di città giardino. Sono quasi le 19:00 e l’Hotel San Giorgio, un raffinato albergo a 4 stelle, è pronto ad accoglierci con una calda doccia ed un soffice letto … ma solo dopo aver rimesso le bici in garage e aver recuperato i propri bagagli dal furgone. Per le 21:00 sarà servita la cena in hotel. Dopo cena, il prof. Contadino, appassionato di transumanza, ci espone gli aspetti storici, economici e culturali di questa pratica che tanto ha segnato le tradizioni di queste regioni.

 

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